Emanuele Passarelli

L’Italia nel grande formato.

Diventa un’opera d’arte.

Incontro con Emanuele Passarelli

emanuelepassarelliphotography

Sanremo-Forte Santa Tecla 26 ottobre h.18.00

Presentazione incontro

Emanuele Passarelli sta organizzando un tour su tutto il territorio italiano durante il quale si renderà disponibile per scattare ritratti a chiunque abbia voglia di supportare questo progetto. Questa idea nasce da una visione personale e introspettiva della figura del fotografo, professione  una volta valorizzata e che oggigiorno, invece,  grazie alla diffusione sempre più economica di macchine fotografiche e smartphone, sta via via scomparendo, in favore di una maggiore accessibilità al grande pubblico. Proprio per questi motivi, ha scelto di mostrare alle persone cosa è realmente la fotografia, riportandola alle sue origini attraverso l’utilizzo del banco ottico.

L’obiettivo è quello di sensibilizzare più persone possibili e avvicinarle a una realtà che pensano di comprendere, ma di cui hanno scalfito solo la superficie.

Biografia

Emanuele nasce nel 1993 a Roma, Italia. Inizia il suo percorso fotografico all’età di ventun anni.

Nel 2014 esordisce con il suo primo progetto “Solitudo”, una serie di autoritratti, attraverso cui Emanuele ci racconta alcune delle fasi più segnanti della sua adolescenza, nei quali la sua figura, con maschera antigas e completo nero, si muove in uno scenario post apocalittico.

Segue negli anni gli studi da autodidatta, perfeziona la tecnica e arricchisce il suo bagaglio culturale, alla ricerca dello stile che oggi è diventato il suo marchio di fabbrica nel mondo della ritrattistica fotografica. Importante premessa ai suoi scatti è la fase di indagine dell’interiorità dei suoi modelli, su cui riflette se stesso in modo da ottenere infine quasi autoritratti. Fotografa i soggetti nei suoi tipici scenari urbani e bui, utilizzando luce, colore e composizione in chiave cinematografica.

Il suo modo di fotografare viene dopo poco tempo notato e pubblicato da molti magazine online e riviste cartacee internazionali, come Dark Beauty Magazine, Playboy.IT e FOTO Cult.

Nel 2016 viene pubblicata su D- La Repubblica una sua intervista “Giovani Fotografi che non conoscete”, una grande occasione che gli ha permesso di conoscere e di collaborare con molte persone, viaggiando in tutto il territorio italiano, e con importanti aziende di fama internazionale nel settore fotografico, come Lomography.

All’inizio del 2017 partecipa al workshop “Oltre il Ritratto” di Mustafa Sabbagh, uno tra i più grandi fotografi ritrattisti attuali, significativa fonte di ispirazione per Emanuele.

Nello stesso anno pubblica un importante reportage fotografico “Mattatoio”. In questa serie di ritratti notturni su strada, Emanuele cattura nei suoi scatti le prostitute transessuali che lavorano nella periferia di Roma, con l’intenzione di ridare un’anima e una dignità a queste persone, che vengono dalla società “spersonificate” e ridotte allo status di scarto sociale.Passa più di un anno ad ascoltare le loro storie e a ritrarle come fossero bozzetti cinematografici, vivendo talvolta egli stesso il disagio in cui le trans sono costrette a vivere ogni giorno.

Nel novembre 2017 alcuni suoi lavori vengono scelti per un progetto espositivo collettivo “Italy taste of beauty” dall’associazione ExpoPhoto al Festival internazionale di fotografia, con lo scopo di portare la cultura fotografica italiana a Lishui – Cina. In seguito viene scelto per un altro progetto “Visioni” per il 2018 China International Photographic Art Festival a Zhengzhou – Cina.